IL PALAZZO: LA STORIA

Palazzo Cavoti è un immobile di particolare pregio storico-architettonico del 1487, si trova a Galatina nel cuore del Salento, ubicato a pochi metri da Piazza San Pietro, sulla quale si affaccia la maestosa Chiesa Madre Il Palazzo è appartenuto alla famiglia del celebre artista Pietro Cavoti (1819-1890) pittore e studioso dell’arte al quale è intitolato il Museo Civico di Galatina che conserva la maggior parte della sua produzione artistica.
La famiglia Cavoti si trasferì nella seconda metà del XVI secolo da Soleto a Galatina per il matrimonio di Francesco Cavoti e Annamaria Morrone; Francesco era il notissimo “arcivescovo” di rito greco , trascrittore di codici greci. È certo che Francesco nel 1572, al tempo cioè del suo processo inquisitoriale per eresia, abitava a Galatina.

Il blocco dell’edificio attuale è animato dal cinquecentesco portalino bugnato (civ.16) e dalle coeve finestre al primo piano, o piano nobile, nonché dal lungo mignano laterale.
Nella parte in corrispondenza dei civici 26-30, vi era l’originario giardino; il civico 32 è occupato dalla cappella di S. Domenico ora dedicata a S. Rita.
L’interno del Palazzo, di recente restauro, è composto da numerose stanze tutte con copertura a capriate lignee a vista e conserva inoltre inalterata la fisionomia cinquecentesca e l’impianto originario. Il Palazzo è dotato di un ampio terrazzo che sovrasta i civici 28-30 di via O. Congedo.